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Si informa la cittadinanza che sono stati attivati i seguenti interventi per il diritto allo studio:
1. BORSA DI STUDIO (a. s. 2016/2017)
2. BORSA DI STUDIO (a. s. 2016/2017) – NON RIENTRANTI NEI FONDI R.A.S.
3. BUONO LIBRI (a. s. 2017/2018)
4. BUONO LIBRI (a. s. 2017/2018) – NON RIENTRANTI NEI FONDI R.A.S.
 
scadenza presentazione domande 11/12/2017
 
 

Albagiara e le sue Chiese

Imamgine della Chiesa di San PietroUna comoda strada collega il centro abitato con la splendida località di "Su Padenti", un bellissimo bosco di roverelle, sughere e lecci,al quale si accede, attraverso un sistema di sentieri bene indicato, all'altipiano della Giara dove è possibile incontrare i caratteristici cavallini.

Il territorio di Albagiara presenta un patrimonio archeologico di rilievo. Particolarmente interessanti appaiono i siti risalenti al periodo nuragico,tra i quali si segnalano il nuraghe di S.Lussorio dove sono ben evidenti anche i resti risalenti al periodo romano. Di notevole valore storico anche i siti di Nuraghe Bingias, Nuraghe Lea Nuraghe Cala Piscinas. Il centro storico si presenta particolarmente interessante con le sue tipiche case in pietra, alcuni antichi portali e "lollas". 

Nel territorio di Ollasta –Albagiara figurano alcuni nomi di santi che fanno supporre l’esistenza di chiese in quella località: Santa barbara; Santu Perdu Becciu antecedente all’attuale chiesa di San Pietro ossia prima del 1500; San lussorio dove sino al 1700 si celebrava la festa. San Lussorio era un comandante dell’esercito romano, poi martire cristiano, che sostò nel territorio durante i suoi viaggi tra Kalaris e Forum Traiani(Fordongianus).

Ora la festa si celebra il 23 di settembre nella chiesa di San Sebastiano,risalente al XVI secolo.

Come abbiamo detto prima, esattamente sino al 2 febbraio del 1600 la parrocchia era San Pietro che conserva elementi architettonici riconducibili all’interno della cultura tardogotica sarda. La chiesa è stata restaurata nell’ultimo decennio del XX secolo, esiste tutt’ oggi con il ruolo di chiesa secondaria e custode dell’antico cimitero monumentale, essa costituiva il nucleo attorno al quale si sviluppava il centro abitato nel rione che ancora oggi ne porta il nome San Pietro.

 

San Sebastiano

Immagine Chiesa San SebastianoLa parrocchia di san Sebastiano fu invece eretta fra il 1615 e il 1621 , divenuta parrocchia nel 1632.
Fu il canonico prebendato Francesco Noga a iniziare il 22 maggio 1615 la chiesa di San Sebastiano. Alla costruzione lavorarono maestri costruttori tra i più rinomati dell’epoca in particolare l’architetto Sassarese Ambrogio Zichina, che in seguito fece in noce gli attuali stalli del coro della cattedrale di Ales.

La chiesa è lunga 23 metri, larga 6 e alta 7.
Già nel 1635 aveva due cappelle, riconoscibili a quelle in prossimità del presbiterio e, come questo volto, voltate a crociera con gemma pendula in chiave.
Il coro e le due cappelle precedentemente citate sono a volta solida, di stile gotico, a costoloni incrociati con rosone centrale, scolpiti con movimenti zoomorfi, fitomorfi, aniconici, le altre due cappelle, più recenti costruite intorno al 1705-1714 adiacenti alle precedenti hanno volta a botte, si affacciano sull’unica navata percorsa da tre archi diaframma e coperto da un tetto ligneo.L’edificio ha conservato alcuni arredi di pietra fra cui l’acquasantiera seicentesca con vasca di pietra sagomata ,policroma e cappotta di legno intagliato e dipinto, con plico dadiforme e la bella pila per l’acqua benedetta di arenaria modanata e scolpita a bassorilievi , con alto piedistallo a formelle fitoforme e catino di grande circonferenza a baccelli.
Immagine AcquasantieraNelle cappelle alcuni altari a parete con colonne rudentate e nicchia con catino a conchiglia.

È invece in legno il curioso altare maggiore del 700, opera di un maestro Gallo, restaurato e riportato all’antico splendore, recentemente,esattamente nel 2005, la base dell’altare maggiore risale al 1620 perfezionata nel 1647, mentre la parte superiore in legno modanato intagliato e dipinto in policromia, è del 1786 monumentale nell’artistica sincronia dei giardini, colonnine e pregiato tabernacolo e corona superiore.

Il primo tabernacolo di legno era del 1632 (sostituito recentemente perchè completamente rovinato)
È del 1662 la paratoria in noce, ideata dal maestro B.Cossu di Nurallao, recentemente restaurata che si trova nella sacristia.

Gli oggetti sacri di maggior pregio sono gli argenti, fra i quali la croce processionale, dai caratteri tardogotici, in argento sbalzato e cesellato, eseguita probabilmente alla fine del600, il calice e la pisside, dalle linee pure ed eleganti, una più antica pisside marchiata con il punzone civico di Cagliari dove fu realizzata fra la fine del500 e l’inizio del 600.

Della prima metà del 600 la nostra parrocchia conserva inoltre la custodia dei vasetti per olii santi in argento, cesellato e fuso, turibolo architettonico d’argento sbalzato a traforo, secchiello e aspersorio sempre d’argento sbalzato, ostensorio d’argento laminato e inciso dorato.
Della fine del 600 e inizio 700 sono infine alcune statue lignee, tra cui una di San Lussorio, proveniente dall’antica chiesa del santo.