Albagiara, situata ai piedi del versante nord dell'Altopiano della Giara è un caratteristico centro dell'Alta Marmilla che conta circa 300 abitanti. Il paese apparteneva al giudicato di Arborea. L'antico nome del paese, Ollasta, venne cambiato nel 1962 in quello attuale a significare lo stretto legame che unisce il paese e i suoi abitanti all'Altopiano, anche se ancora oggi nel parlare comune la chiamiamo ancora con il suo nome d’origine.
Ollasta è un nome ricco di simbolismo: paese dell’ulivo, simbolo di pace. Olio simbolo di consacrazione e di mitezza.
Ma anche Albagiara ha un forte significato: dalla Giara spunta il sole, l’alba, speranza e vita.
Non si sa molto di Ollasta nell’antichità Quando è sorta? Nel suo territorio esistono numerosi nuraghi che ci fanno pensare a un’origine pre-romana.
Di età romana invece esistono nel paese esistono quattro abitati ove sono stati rinvenute tombe con corredo funerario e altri reperti, costituiti da tracce di muri appena affiorati dal terreno, massi di crollo , embrici e da abbondanti frammenti di ceramica.
Sono state rinvenute anche numerose monete e una statuetta in bronzo di Agrippina.
In Sardegna esistevano due villaggi e una diocesi che si chiamavano con questo nome:
La prima volta che troviamo il nome di Ollasta è nel libro delle decime pontificie del 1341 dove la chiamavano Ocliastra et Funtana probabilmente per qualche fontana antica del luogo oppure per la presenza nel suo territorio di numerose sorgenti d’acqua.
Queste terre coltivate direttamente per conto della chiesa a grano o a fave, oppure date in affitto , o in parte lavorate a roadìa, la rendita era modesta e veniva impiegata per i restauri della chiesa per l’acquisto di cera o per arredi e paramenti.
I documenti di questa epoca danno al villaggio il nome Ulastra – Useddus; il significato è quello di Oliveto della Città Romana di Usellus.
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